Nicola DANTI : Explicații scrise ale votului 

Deputații pot să depună o explicație scrisă privind modul în care au votat în ședință plenară. Articolul 194

Prioritățile UE pentru cea de a 64-a sesiune a Comisiei ONU pentru statutul femeii (B9-0093/2020, B9-0095/2020) IT  
 

A 25 anni dalla Risoluzione di Pechino, adottata dalle Nazioni Unite al termine della Quarta Conferenza mondiale sulle donne il 15 settembre 1995, molte delle sfide lì evidenziate rimangono ancora oggi attuali e molti sono ancora i passi da compiere nella tutela dei diritti delle donne e nella lotta alle discriminazioni di genere.
Ho quindi votato con convinzione la risoluzione con cui il Parlamento ha sottolineato ancora una volta la centralità di alcune sfide, quali la lotta alle disuguaglianze economiche, con il necessario annullamento delle differenze retributive e pensionistiche, la lotta alla violenza, sia essa fisica, piscologica o sessuale nei confronti delle donne, la tutela della loro salute sessuale e riproduttiva e il rifiuto di stereotipi, lo sforzo per una maggiore inclusione delle donne nei processi decisionali.
Sono queste le priorità che abbiamo chiesto al Consiglio di presentare alla 64a sessione della Commissione delle Nazioni Unite sulla condizione femminile (CSW) del prossimo marzo, affinché l’Unione Europea sia, e continui ad essere, un leader globale nella lotta alle discriminazioni di genere, promuovendo lo sviluppo di politiche di cooperazione internazionale, politiche commerciali, economiche ed ambientali, tese sempre più alla tutela dei diritti umani ed al raggiungimento di questi obiettivi.

Încheierea Acordului de liber schimb UE-Vietnam (A9-0003/2020 - Geert Bourgeois) IT  
 

Nel 2018, l’interscambio commerciale di beni tra l’Unione europea e il Vietnam ammontava a circa €40 miliardi: una cifra che testimonia come già oggi il Vietnam sia un partner commerciale importante dell’UE e quanto i consumatori europei facciano già un uso diffuso di prodotti “made in Vietnam”. L’accordo di libero scambio negoziato dalla Commissione europea, dunque, può ulteriormente migliorare le relazioni commerciali con questo paese, inquadrandole in un sistema di regole chiare e condivise. Non solo, proprio grazie a tali negoziati, negli ultimi anni il Vietnam ha avviato un percorso di riforme significative per ciò che concerne il diritto del lavoro, con progressi certificati dall’Organizzazione internazionale del lavoro. Attraverso il capitolo sullo sviluppo sostenibile, poi, l’accordo rappresenterà uno strumento importante per vigilare sulla situazione dei diritti umani e della libertà di espressione: saremo infatti in grado di stimolare e richiamare il Vietnam al rispetto degli impegni presi in questo senso, grazie anche al ruolo di monitoraggio del Parlamento europeo. Per questi motivi ho votato a favore della ratifica dell’accordo commerciale.

Acord privind protecția investițiilor UE-Vietnam (A9-0002/2020 - Geert Bourgeois) IT  
 

Con un volume complessivo di investimenti pari a 23 miliardi di dollari, l'Unione europea è uno dei più grandi investitori diretti esteri in Vietnam, che solo nel 2018 hanno superato il miliardo.
Ho votato con convinzione a favore dell’accordo sulla protezione degli investimenti tra UE e Vietnam, che contribuirà a promuovere investimenti di elevata qualità e rafforzare le relazioni con un partner strategico dell’area ASEAN, con l’obiettivo di promuovere elevati livelli di tutela dell'ambiente e del lavoro.
L’accordo istituisce un apposito Tribunale per gli investimenti, formato da giudici sottoposti ad un rigoroso codice di condotta e obblighi di indipendenza e integrità, a garanzia di un trattamento imparziale nei procedimenti.
Se molto ancora deve essere fatto per la protezione dei diritti umani e delle libertà fondamentali, l’accordo sugli investimenti rappresenta uno strumento per continuare a vigliare sugli impegni presi dal Vietnam in tal senso.
Considero, altresì, molto rilevante il riferimento, nel preambolo, all’APC già esistente tra UE e Vietnam, che prevede una clausola sospensiva in caso di grave violazione dei diritti umani.
Il testo approvato dal Parlamento Europeo dovrà ora essere ratificato dai singoli Stati Membri e dai rispettivi Parlamenti nazionali, garantendo un controllo democratico ulteriore prima dell’entrata in vigore.

Obiecție în temeiul articolului 112 din Regulamentul de procedură: Plumbul și compușii acestuia (B9-0089/2020) IT  
 

Ho votato a favore dell’obiezione alla proposta della Commissione europea relativa al contenuto di piombo nel materiale plastico PVC. La proposta prevedeva infatti il divieto di introduzione del piombo nei nuovi prodotti in PVC, ammettendo tuttavia una deroga in caso di articoli che contengono PVC riciclato (arrivando ad ammettere fino al 2% di piombo in caso di PVC rigido).
La deroga proposta, con la creazione di doppi standard tra nuovi prodotti e quelli contenenti materiale recuperato, è incompatibile con le ambizioni della stessa Commissione di sviluppare sempre di più un’economia circolare per un ambiente privo di sostanze nocive.
Il piombo è infatti una neurotossina e la sua diluzione in altro materiale non elimina il rischio di prolungare, se non addirittura incrementare, l’esposizione a materiali tossici, mettendo a rischio la salute dei cittadini Europei. Il riciclaggio non può quindi essere lo strumento adeguato per lo smaltimento dei materiali contenenti piombo.
Ritengo che l’Europa debba avere il coraggio di compiere scelte importanti, coerenti con gli obbiettivi di tutela della salute e dell’ambiente che si è impegnata a perseguire nei prossimi anni. Per tutte queste ragioni, ho espresso il mio voto favorevole all’obiezione.

O strategie UE pentru a eradica mutilarea genitală a femeilor în întreaga lume (B9-0090/2020, B9-0092/2020) IT  
 

Dobbiamo riaffermare che la pratica della mutilazione genitale femminile non è legata alla religione o a ragioni culturali, ma solamente una barbara e sistematica violazione dei diritti umani che dovrebbe essere punita penalmente, come stabilito anche dall’articolo 38 della Convenzione di Istanbul. Questo fenomeno riguarda oggi circa 200 milioni di donne in 30 paesi del mondo.
Ho votato a favore di questa risoluzione, con la speranza che si possa arrestare immediatamente un trend preoccupante che, se fosse confermato, vedrebbe altre 68 milioni di ragazze a rischio mutilazione nei prossimi 10 anni. È necessario, dunque, agire in modo rapido ed efficace per scongiurare altre sofferenze.
Il voto del Parlamento europeo rappresenta anche una richiesta specifica alla Commissione di imporre la piena applicazione negli Stati membri della Direttiva sui diritti delle vittime, per assicurare che le sopravvissute alle mutilazioni abbiano un facile accesso al sostegno degli specialisti in Europa.
Dobbiamo anche assicurare che il futuro bilancio della UE continui a sostenere in modo ambizioso gli impegni in progetti concreti e programmi per l’accesso all’educazione femminile, inclusa l’educazione sessuale, ed in generale alla lotta contro tutte le forme di violenza sulle donne, siano esse fisiche o morali.

Procesele decizionale automatizate: asigurarea protecției consumatorilor și libera circulație a bunurilor și a serviciilor (B9-0094/2020) IT  
 

Lo sviluppo dell’intelligenza artificiale (IA) e di processi decisionali automatizzati offre numerose opportunità per migliorare la nostra vita quotidiana e per garantire maggiore scelta ai consumatori, grazie a numerosi nuovi servizi digitali innovativi ed efficaci.
L’intelligenza artificiale presenta, tuttavia, numerose sfide che i legislatori dovranno affrontare al più presto: penso in primis all’importanza di garantire che i processi decisionali siano, in ultima analisi, controllabili dall’intervento umano, per correggere eventuali decisioni errate prese da un algoritmo.
Altro tema di straordinario rilievo sarà garantire la sicurezza dei prodotti che utilizzano software e processi decisionali automatizzati, dal momento che tali prodotti potrebbero evolvere e agire in un modo non previsto al momento della loro prima immissione sul mercato.
È quindi necessario definire un quadro legislativo coerente, che assicuri, tra le altre cose, la corretta applicazione delle norme sulla responsabilità per danno da prodotti difettosi. Infine, posto che la protezione dei dati personali rimane una priorità assoluta, un tema che mi sta particolarmente a cuore è quello legato alla condivisione dei dati sia pubblici che privati: un elemento chiave per un corretto sviluppo di algoritmi non-discriminatori e imparziali.
La risoluzione affronta con puntualità questi temi e quindi ho espresso il mio voto favorevole.

Mandat propus de negociere pentru negocierile în vederea unui nou parteneriat cu Regatul Unit al Marii Britanii și Irlandei de Nord (B9-0098/2020) IT  
 

Dal 1° febbraio il Regno Unito è divenuto un paese terzo. Una scelta del popolo britannico che non abbiamo condiviso ma che dobbiamo rispettare.
Ora dobbiamo rapidamente voltare pagina ed impegnarci affinché i negoziati con Londra possano confermare una relazione stretta con il Regno Unito sia a livello commerciale sia a livello geopolitico. Una relazione che, tuttavia, non potrà mai essere qualitativamente pari a quella attuale. La scelta del premier Johnson di escludere una possibile estensione del periodo transitorio rende inoltre il negoziato ancora più complesso, soprattutto a causa dell'elevato numero di temi in discussione, dalla pesca ai servizi finanziari, dalla protezione dei dati agli impegni ambientali, dalla sicurezza internazionale alla cooperazione giudiziaria.
Da parte nostra ci auguriamo una relazione forte con il Regno Unito, ben riassunta nel progetto di mandato negoziale della Commissione. Ma deve essere chiaro che la precondizione per una relazione forte con Londra è l'impegno da parte britannica al rispetto di un "level playing field " sostanziale con l'Unione, basato su concorrenza leale e regole di gioco condivise. Lo scenario di un non accordo non è auspicabile per nessuno, ma è bene ricordare che il costo maggiore di un "No Deal " graverà sulle spalle dei britannici.

Verificarea prerogativelor (A9-0015/2020 - Lucy Nethsingha) IT  
 

Il Parlamento europeo, tramite la commissione Affari giuridici, di cui faccio parte, ha il compito di verificare che i deputati eletti nelle elezioni europee del maggio scorso, abbiano espletato tutte le procedure amministrative necessarie, affinché il loro mandato possa ritenersi valido. La decisione su cui ci siamo espressi in questa sessione, convalida il mandato di tutti i membri che hanno presentato la dichiarazione scritta, sull'assenza di cariche incompatibili e la dichiarazione scritta di interessi finanziari. È quindi questa la ragione per la mancata inclusione nel testo dei deputati spagnoli, eletti nella regione della Catalogna, i quali ancora devono ultimare le necessarie procedure amministrative. La verifica dei poteri dei membri spagnoli regolarmente eletti nella regione della Catalogna, verrà effettuata in seguito, quando tali procedure saranno state completate.
Per queste ragioni, ho quindi votato a favore del testo.

Un încărcător comun pentru echipamentele radio mobile (RC-B9-0070/2020, B9-0070/2020, B9-0072/2020, B9-0074/2020, B9-0075/2020, B9-0076/2020, B9-0085/2020) IT  
 

Con convinzione ho votato a favore della risoluzione relativa al caricatore universale per telefonini e altri apparecchi mobili. Sono ormai più di dieci anni che il Parlamento europeo chiede a gran voce che sia introdotto un caricatore standardizzato per i dispositivi mobili quali smartphone , tablet ed e-reader .
I motivi sono molti e spaziano dalla sostenibilità ambientale al risparmio economico per i cittadini, costretti ad acquistare un nuovo caricabatteria con ogni nuovo dispositivo, al rispetto di una effettiva concorrenza leale tra produttori nel mercato unico.
Pensiamo solo alle ricadute ambientali: ogni anno, nella sola UE, vengono prodotti 12,3 milioni di tonnellate di "rifiuti tecnologici" i quali corrispondono a una media di 16,6 kg pro capite. Oltre al problema dello smaltimento e del riciclaggio dei caricatori, va sottolineato l'impatto ambientale che la loro produzione (in particolare l'estrazione delle materie prime) comporta.
Per troppi anni il mercato europeo è stato ostaggio delle grandi aziende tech . Ora tocca alla Commissione rendere possibile l'introduzione di un caricabatteria standardizzato a livello europeo con la presentazione di una proposta legislativa entro pochi mesi da questo appello. Il Parlamento europeo sarà sempre dalla parte dei consumatori e della sostenibilità del nostro modello di sviluppo.

Diferența de remunerare între femei și bărbați (B9-0069/2020, B9-0073/2020, B9-0083/2020, B9-0084/2020) IT  
 

Ho votato convintamente a favore della risoluzione sulla differenza retributiva di genere. Nonostante la parità retributiva venga fissata come obbligo dai trattati, ancora oggi le retribuzioni delle donne sono molto inferiori a quelle degli uomini, con un divario di genere in termini di retribuzione oraria pari al 16 %.
Possiamo senza dubbio parlare di una parità dei generi proclamata ma non attuata. Moltissime sono le disuguaglianze e le discriminazioni che le donne vivono quotidianamente sia nella società che nel loro percorso professionale. Troppo spesso lavori essenzialmente identici vedono retribuzioni differenti per lavoratori e lavoratrici.
Per questi motivi chiediamo, attraverso la risoluzione, che la Commissione presenti al più presto una strategia ambiziosa e lungimirante, con misure vincolanti in materia di divario retributivo di genere e trasparenza retributiva, in modo da colmare tali divari in materia di salari e pensioni, con l'obiettivo di ribaltare una situazione inaccettabile.

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